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A 142 metri s.l.m., ad appena 3 Km dal mare e da Cattolica, si trova Gradara dove ricordiamo  il tragico amore di Paolo e Francesca cantato da Dante, Petrarca, Boccaccio e D'Annunzio. La prima costruzione risale al 1150, corrispondente alla torre medievale. In seguito i Malatesta trasformarono la torre in Rocca racchiudendola in due alte cinte murarie. Nel 1464 divennero signori di Gradara gli Sforza che donarono alla Rocca un aspetto rinascimentale. Nel 1513 entra in scena Francesco Maria Della Rovere. Nel 1631 la Rocca assieme a tutto il ducato di Pesaro e Urbino passa sotto lo Stato Pontificio: sono gli anni della decadenza. L'ing. Zanvettori nel 1920 acquista la Rocca e destina tutte le sue sostanze per un restauro eccellente.

 Il castello di Paolo e Francesca

La storia di Paolo e Francesca rappresenta da oltre 700 anni la tragedia del tradimento consumato.
Innanzi tutto diciamo che siamo a Gradara bellissimo borgo murato marchigiano nel retroterra della Riviera Romagnola.
Esaminiamo i fatti ricostruendo la storia dei cinque protagonisti:

Siamo nel 1275 e Guido Minore da Polenta Signore di Ravenna e Cervia, decise insieme a Malatesta da Verucchio Signore di Rimini (che Dante chiama il "Mastin Vecchio") di dare la mano di sua figlia Francesca al Giovanni Malatesta per riconoscenza all'aiuto ricevuto nella disputa che aveva portato alla cacciata dei Traversari, suoi nemici. Lui Giovanni Malatesta (Lancialotto o Giangiotto o Johannes Zoctus - Giovanni lo Zoppo) è quindi il marito. Già il termine Giotto (o ciotto) è eloquente: lo zoppo, il deforme, in poche parole il brutto.
In quell'anno Lancialotto è Podestà di Pesaro e pertanto spesso assente od impegnato in cose militari o politiche.
Lei Francesca da Polenta, donna di singolare grazia ed infinita bellezza, è la moglie.
L'altro è Paolo il bello, il fratello minore di Lancialotto, non avvezzo alla politica od alle armi, che per procura sposa a Ravenna (nel 1275) la Francesca (ovviamente perchè Lancialotto era in altre faccende impegnato) e perchè sia Guido Minore e sia Malatesta da Verucchio temevano il possibile rifiuto della giovana..
Nonostante il presumibile stupore nello scoprire il "volto" del vero marito il matrimonio è ormai fatto e Francesca si deve adeguare.
Dal matrimonio nasce anche una figlia che prenderà il nome Concordia derivato da quello della suocera.
Paolo ha dei possedimenti a Gradara o nelle sue vicinanze e ... Lei è spesso sola e ... Paolo è così bello che ....

"Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui della bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer si forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense"

"Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse:
soli eravamo e senza alcun sospetto.

Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse

Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso
la bocca mi baciò tutto tremante

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse
quel giorno più non vi leggemmo avante"

Dante Alighieri Inferno Canto V 73-143
      

La Rocca di Gradara è normalmente visitabile con il seguente orario:

Lunedì: dalle 8.30 alle 13.00

altri giorni: dalle 8.30 alle 18.30

Si segnala una iniziativa interessante per chi vuole visitare Gradara.
E' possibile visitare tutte le offerte turistiche di Gradara: Camminamenti, Museo Storico, Infinita Commedia e I Signori della Guerra con un unico biglietto di ingresso.
Inoltre è possibile la prevendita di biglietti per gruppi o singoli con prenotazione anche di guida.

Per informazioni contattare la Pro Loco di Gradara o telefonare al 0541 964115 - fax.0541 823035.
Per le visite guidate la prenotazione è obbligatoria.

 

 

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