Il Parco Regionale Naturale del Monte San Bartolo (all'inizio del quale si trova il nostro Hotel Sans Souci) è stato istituito dalla Regione Marche nel 1994 ed è divenuto pienamente operativo nel maggio del 1997. Il Colle San Bartolo, rilievo montuoso che collega Pesaro a Gabicce , rappresenta insieme al Conero l'unico tratto di "costa alta" da Trieste al Gargano, con una lunghezza di km 10 circa e quote massime attorno ai m 200. La superficie tutelata ha una estensione di circa 1600 ettari e comprende un'area interessantissima sia dal punto di vista naturalistico che storico culturale: il San Bartolo, infatti, attraverso le sue preesistenze, sa raccontare la sua storia antica, il suo rapporto col mare, con gli animali e con le piante, e con le sue genti, consegnandosi oggi, con tutto il suo fascino, allo sguardo del visitatore attento e sensibile.
Il Parco Naturale del San Bartolo presenta aspetti naturali molto suggestivi, tra questi la fioritura di ginestre odorose (Spartium junceum) che a maggio ammantano di giallo dorato le pendici dei colli che guardano il mare, la falesia con distese di cannuccia di Plinio (Arundo pliniana) che si stendono uniformi fino a riva, la costa ciottolosa che spesso forma una striscia sottile al di sotto di pareti a picco.Il Parco è rilevante anche per la fauna: soprattutto in inverno, quando il disturbo delle attività ricreative e di pesca è più ridotto, ospita un gran numero di specie di uccelli marini. Si possono osservare numerosi gabbiani poco comuni come la gavina, il gabbiano corallino, il gabbiano tridattilo o lo zafferano, ma anche cormorani, lo smergo minore, lo svasso maggiore e lo svasso piccolo, la berta minore, la strolaga mezzana o l'edredone. In primavera particolarmente interessante è invece la migrazione quando il Parco, specialmente nell'area della falesia, è interessato da un notevole passo di rapaci: albanelle, falchi di palude, falchi pecchiaioli, poiane, lodolai e i rari falchi pescatori, ma anche aironi e cicogne, sia la bianca che la nera. Con un po' di attenzione e di pazienza è possibile anche osservare un fenomeno se non raro poco conosciuto, quello dell'arrivo delle farfalle migratrici come le belle Vanesse, dal mare, che giungono sulle nostre coste a primavera.
Storia ed Arte
La storia remota ha lasciato tracce importanti del Parco dagli antichi porti scomparsi agli scavi archeologici di Colombarone che stanno mettendo in luce una villa tardo-romana, mentre nel mare ai piedi di Gabicce persiste il mito della scomparsa città di Valbruna . La collana degli antichi centri storici di altura, da Santa Marina a Gabicce Monte, domina dall'alto la falesia. Le viuzze interne dei castelli murati di forte impronta medioevale, nascondono piccole meraviglie come attorno alla piazzetta di Casteldimezzo o ai piedi del campanile di Fiorenzuola di Focara, con alla base la porta aperta sul vuoto del mare.
Molti sono i luoghi della fede e della religiosità popolare: dai piccoli cimiteri campestri, pieni di suggestione, al convento di clausura delle Suore Servite, dal convento Girolamino del S. Bartolo (che dà il nome all'intero colle) al Santuario di Casteldimezzo. Le bellezze artistiche di questi luoghi (dal Crocifisso di Jacobello del Fiore alle tele del Viviani) preludono alle grandi ville nobiliari della fascia vicina a Pesaro che dalla quattrocinqucentesca Villa Imperiale, con i suoi giardini nascosti e le sue sale affrescate, scendono alla settecentesca Villa Caprile, con i suoi famosi giochi d'acqua ed alla adiacente Villa Vittoria del primo ottocento.
Villa Imperiale è una delle ville più belle e famose del mondo. Affacciata sulla valle del Foglia, è formata da due costruzioni distinte e collegate tra loro da un percorso aereo.La prima pietra per il primo corpo ( a base quadrangolare con cortile interno) fu messa attorno al 1460. Mezzo secolo dopo, nel 1530, Eleonora Gonzaga, consorte di Francesco Maria Della Rovere, commissionò l'aggiunta dell'architetto Girolamo Genga. Il vecchio corpo fu usato come domestico, mentre il secondo fu utilizzato dai signori come l'epoca richiedeva. All'interno affreschi di : Dosso Dossi,Raffaellino del Colle, Bronzino e Camillo Mantovano.Se l'architettura è assoluta, alterttanto lo è il verde: 35 ettari.
Villa Caprile si trova vicino all'Imperiale. Costruita nel 1600 su commissione dei marchesi Mosca, dei bergamaschi trasferiti a Pesaro. Il complesso, faccia a sud, è suddiviso su 5 livelli: sui primi tre terrazzi c'è il giardino, su uno la villa e sull'ultimo il convento di San Francesco. Dalla fine dell'800 è la sede dell'accadmia agraria di Pesaro(oggi Istituto agrario Antonio Cecchi).
Casteldimezzo si erge sul mare e volta le spalle all'Apennino. Conserva le mura,mentre la rocca èscomparsa. La chiesa di Sant'Apollinare e San Cristoforo conserva un crocifisso del 1400 di Jacobello del Fiore. Sull'altare si trova una pala del 1510 di Zaganelli e Marchesi che reca la Madonna in trono con il bambino con ai lati i santi Apollinare e Cristoforo.
Fiorenzuola di Focara. Insieme ai castelli di Casteldimezzo,Gradara e Granarola era uno dei quattro castelli costruiti tra il X ed il XIII secolo che costituivano il sistema difensivo della Siligata. Del passato conserva le mura, qualche portale, picchiotti ai portoni, viuzze, piazzette.
Sulla porta d'ingresso al borgo una targa reca i versi di Dante del XXVIII canto della Divina Commedia. Fiorenzuola assume la denominazione Focara soltanto nel 1889, forse perchè da qui con i fuochi segnalavano le posizioni allenavi o perchè c'erano delle fornacelle dove si cuocevano i laterizi.
le nostre offerte
Le nostre offerte per le famiglie
Per le famiglie è vantaggioso trascorrere le vacanze al Park Hotel ecco alcuni esempi
clicca qui






